Scuola sec. I grado R.MONTECUCCOLI
  Viale Marconi 17-41026 Pavullo nel Frignano (MO)
  Tel.0536/20344-Fax 0536/20131
  Email: momm10600d@istruzione.it
  PEC: momm10600d@pec.istruzione.it
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Sportello d'ascolto

lo sportello di ascolto a scuola

storeAnche per dispositivi Android.

Somiglia a Facebook sotto molti aspetti. Per l'interfaccia grafica, ad esempio. Per le modalità di utilizzo e di interazione tra gli utenti. Somiglia alla creatura di Mark Zuckerber anche perché si tratta di uno dei social network a maggior tasso di crescita, essendo passato dai 15 milioni di utenti iscritti dello scorso anno ai 35 milioni di qualche settimana fa (a fine 2010 gli utenti iscritti erano appena 1 milione). Si tratta di Edmodo,piattaforma di elearning sociale dove professori, studenti e genitori si incontrano nel tentativo di “rivoluzionare” il modo di fare scuola. E l'approccio, confermano i numeri prima snocciolati, sembra stia funzionando.

edmodo

Leggi tutto: Edmodo: piattaforma di e-learning sociale

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Molti di voi utilizzeranno il pacchetto di software per ufficio, Microsoft Office. Sia che utilizziate Windows o Mac OS X come sistema operativo, c'è una valida alternativa: LibreOffice. Questa suite di programmi è molto simile a quella di Microsoft e in quanto a funzionalità non ha nulla da invidiare a quest'ultima.
Un po' di storia.
LibreOffice è una suite per ufficio creata da The Document Foundation partendo dal codice sorgente di OpenOffice. La prima versione stabile è stata rilasciata il 25 gennaio 2011 ed era la versione 3.3.0.
È nato in seguito all'acquisizione della Sun Microsystem possessore di OpenOffice, da parte di Oracle, gli sviluppatori di OpenOffice erano preoccupati che la Oracle volesse far diventare OpenOffice un prodotto non più opensource e fondarono quindi la The Document Foundation dove partendo dal codice sorgente di OpenOffice crearono LibreOffice.
LibreOffice è quindi un software libero, il suo nome è composto dalla parola "Libre" che significa "Libero" e dalla parola "Office" che significa "Ufficio". Viene rilasciato con licenza GNU LGPL ed è quindi liberamente scaricabile e modificabile a proprio piacere secondo i termini di licenza.
Cosa offre Libre Office.

es 230Writer è l'elaboratore testi di LibreOffice. Si può usare per tutto, dalla scrittura di una breve lettera alla produzione di un intero libro, con sommari, illustrazioni, bibliografie e diagrammi. Il completamento automatico durante la digitazione, la formattazione automatica e il controllo ortografico automatico rendono semplici compiti difficili (ma sono comunque facili da disabilitare se lo si preferisce). Writer è abbastanza potente per gestire lavori di desktop publishing come la creazione di newsletter a più colonne e opuscoli. L'unico limite è la vostra immaginazione. 

 

es 231 libreoffice calcCalc vi aiuta a lavorare con i numeri e a affrontare decisioni complesse, quando state soppesando delle alternative. Analizzate i vostri dati con Calc e utilizzatelo poi per presentarne i risultati finali. Grafici e strumenti di analisi contribuirscono a rendere più chiare le vostre conclusioni. Un sistema di aiuto completamente integrato rende più facile il lavoro di immissione di formule complesse. Potete aggiungere dati da database esterni come SQL o Oracle, poi ordinarli e filtrarli per produrre analisi statistiche. Per visualizzare grafici 2D e 3D sono presenti funzioni da 13 differenti categorie, incluse linea, area, barre, torta, X-Y, e rete: con le decine di varianti disponibili, sarete sicuri di trovarne uno che si adatti al vostro progetto.

 

impressImpress è il modo più semplice e veloce per creare presentazioni multimediali efficaci. Straordinarie animazioni ed effetti speciali vi aiutano a convincere il pubblico. Potete creare presentazioni di aspetto più professionale di quelle standard che di solito si vedono al lavoro. Potrete attirare l'attenzione di colleghi e superiori con la creazione di qualcosa di diverso.

 

 

draw2Draw consente di creare diagrammi e disegni da zero. Un'immagine vale più di mille parole, quindi perché non provare a costruire qualcosa di semplice con diagrammi contenenti aree e linee? Oppure ancora creare facilmente illustrazioni 3D dinamiche ed effetti speciali? Con Draw il disegno è semplice ed efficace.

 


baseBase è il front-end per database della suite LibreOffice. Con Base potete integrare perfettamente le strutture di un database esistente nelle altre componenti di LibreOffice, oppure creare un'interfaccia per utilizzare e gestire i dati come applicazione singola. È possibile utilizzare tabelle e query importate e collegate da MySQL, PostgreSQL o Microsoft Access e molte altre fonti di dati, o progettarne di proprie, per costruire front-end con moduli, report e viste. sofisticati. Per una gamma molto ampia di prodotti di database, in particolare le versioni standard di HSQL, MySQL, Adabas D, Microsoft Access e PostgreSQL, il supporto è integrato, oppure facilmente aggiungibile.


mathMath è un semplice editor di equazioni che permette di impostare e visualizzare velocemente, in notazione scritta standard, equazioni matematiche, chimiche, elettriche o scientifiche. Anche i calcoli più complessi diventano comprensibili quando visualizzati correttamente. E=mc2.
LibreOffice include inoltre un creatore di file PDF; potrete quindi distribuire documenti apribili e leggibili con qualsiasi dispositivo informatico o sistema operativo.

Compatibilità e altro: visita la sezione su Wikipedia

Tutorial video su LibreOffice: da Youtube


Scarica LibreOffice ora.

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Nasce la didattica DADA e la si applica in un liceo di Roma e uno di Ostia.

Il DADA è il sistema che consente ai ragazzi di muoversi tra le aule al suono della campanella e di fare lezione in classi tematiche nel corso della giornata. Il professore resta in classe e gli studenti vanno da lui. La classe non cambia, gli studenti sono quelli, quindi non è proprio il sistema americano, si avvicina in realtà più a quello svedese.

Questo metodo aiuterebbe i ragazzi a coinvolgerli in modo attivo alla didattica della scuola, perché muoversi nei corridoi smuoverebbe dalla monotonia e stimolerebbe l'apprendimento.

Un altro elemento innovativo portato nella scuola è quello di rendere tematiche le aule e caratterizzarle con dei colori. Ogni aula inoltre è specifica per ogni materia così che gli studenti possono immergersi completamente nella disciplina che studiano.I colori inoltre stimolano alcuni sentimenti, agendo infatti sugli stati d'animo migliorano la condizione mentale e rendono più felice e gradevole la loro esperienza nelle ore a scuola.

dada

Cliccare per visitare la pagina del Liceo Labriola di Roma

Allegati:
Scarica questo file (BrochureDada.pdf)BrochureDada.pdf[ ]520 kB

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Nel nuovo Decreto cultura sono presenti novità per il mondo della fotografia e della tecnologia in genere. Le nuove "disposizioni urgenti" sono state firmate dal Consiglio dei Ministri lo scorso 22 maggio, e includono la possibilità di effettuare liberamente foto all'interno dei musei con qualsiasi dispositivo elettronico.

Si tratta di novità fortemente volute dai luoghi della cultura e dell'arte italiana, nel tentativo di dissipare le difficoltà dei controlli, divenute progressivamente crescenti con il diffondersi di smartphone e tablet. Le nuove direttive escludono le normative in fatto di legislazione dei beni culturali in vigore fino a ieri, fra cui il divieto di scattare foto all'interno dei luoghi dell'arte.

Le nuove regole del Decreto hanno l'obiettivo di promuovere la "libera manifestazione del pensiero o espressione creativa" o la "conoscenza del patrimonio culturale". Gli scatti effettuati all'interno dei musei possono essere utilizzate, inoltre, per finalità di studio e per ricerca, ma in tutti i casi senza alcuno scopo di lucro.

Viene naturalmente vietato l'uso di qualsiasi tipo di flash o fonte di illuminazione artificiale durante lo scatto, così come qualsiasi strumentazione che richiede il contatto fisico con l'opera d'arte. Vietati anche l'uso di stativi e treppiedi.

Di seguito riportiamo il testo del decreto relativo alla "Semplificazione beni culturali, foto libere nei musei":

<<Sono libere, al fine dell'esecuzione dei dovuti controlli, le seguenti attività, purché attuate senza scopo di lucro, neanche indiretto, per finalità di studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero o espressione creativa, promozione della conoscenza del patrimonio culturale:
1) la riproduzione di beni culturali attuata con modalità che non comportino alcun contatto fisico con il bene, né l'esposizione dello stesso a sorgenti luminose, né l'uso di stativi o treppiedi;
2) la divulgazione con qualsiasi mezzo delle immagini di beni culturali, legittimamente acquisite, in modo da non poter essere ulteriormente riprodotte dall'utente se non, eventualmente, a bassa risoluzione digitale.>>

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Con l'occasione si ricorda che in segreteria sono ancora giacenti alcuni moduli personali che permettono al personale docente la gratuità dell'ingresso nei musei e siti archeologici gestiti dallo Stato (per adesso riguarda solo l'anno 2014), per cui si invita al ritiro con cortese urgenza (rivolgersi a Elsa o Sabrina)

 

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La storia della Bigshot Camera, la fotocamera da costruire in casa

La Bigshot Camera è una fotocamera molto interessante, è ben lontana dalle ultimissime novità tecnologiche, ma è straordinaria per tanti altri motivi. Questa fotocamera è stata progettata e creata da Shree Nayar, un professore della Columbia University, che si è ispirato ad un film ed ha deciso di creare una macchina fotografica low cost e alla portata di tutti che possa servire per trovare la propria strada, soprattutto a chi ha pochi mezzi.

Shree Nayar ha trovato la giusta ispirazione guardando il documentario vincitore di un Oscar Born into Brothelsil documentario racconta le storie di vari bambini che vivevano in condizioni molto difficili e che sono stati aiutati a trovare la propria strada tramite la fotografia, esperti del settore hanno insegnato loro le regole base ed i meccanismi di funzionamento e i bambini si sono divertiti, imparando un nuovo modo di “vedere”.

 

Leggi tutto: Bigshot Camera, il kit per costruire la propria macchina fotografica

La soluzione ideale per la realizzazione di un registro elettronico è sicuramente quella che prevede l'utilizzo di applicativi web.

In tale modo, il registro è online, acessibile da qualsiasi computer e, una volta definiti i privilegi d'accesso, chiunque ne ha titolo (Dirigente, insegnanti, genitori, alunni, segreteria) può consultare e compilare la parte di propria competenza.

Il problema di tale soluzione, non risolvibile nella maggioranza delle scuole italiane, è che necessita della presenza di un computer collegato ad internet in ogni classe, oltre all'esigenza e alla garanzia che tale computer funzioni sempre.

Leggi tutto: Registro dell'insegnante con il tablet

The Document Foundation annuncia la disponibilità della nuova release della suite di produttività. LibreOffice 4.1 garantisce maggiore compatibilità con i file.

libreoffice

Come promesso nel mese di giugno, The Document Foundation ha annunciato oggi la disponibilità di LibreOffice 4.1, la nuova versione della suite di produttività open source, nata in seguito all’acquisizione di Sun Microsystems da parte di Oracle. Gli sviluppatori hanno apportato numerosi miglioramenti, introducendo nuove funzionalità per ognuna delle applicazioni incluse (Writer, Calc, Impress, Draw e Base), ma sopratutto una maggiore compatibilità con i formati proprietari e legacy.(download LibreOffice 4.1 per Windows, Mac e Linux)

LibreOffice 4.1 permette quindi la condivisione dei documenti, dei fogli di lavoro o delle presentazioni con gli utenti che utilizzano software proprietario, come Microsoft Office, grazie alla possibilità di conservare il layout e i contenuti originali. Sono stati migliorati i filtri di importazione ed esportazione di Microsoft OOXML, e i filtri per i vecchi formati di Microsoft Office e RTF. The Document Foundation ringrazia il lavoro svolto dagli sviluppatori certificati «che supportano i progetti di migrazione, sulla base di contratti di consulenza professionale».

L’interoperabilità è garantita anche da alcune nuove funzionalità, tra cui l’embedding dei font in Writer, Calc, Impress e Draw, che permette di conservare l’aspetto visivo, anche quando i caratteri presenti nel documento non sono installati sul PC usato per leggere i file, e dalle nuove feature di import ed export di Excel 2013 per la compatibilità con ODF OpenFormula. L’elenco completo delle novità e dei fix sono disponibili al seguente indirizzo.

LibreOffice 4.1, inoltre, importa alcune funzionalità di Apache OpenOffice, tra cui la barra laterale di Symphony. La feature viene però considerata sperimentale, in quanto gli sviluppatori lavorano all’integrazione con la tecnica dei widget, che permetterà di ridimensionare la barra in modo dinamico e quindi funzionerà in modo coerente con il comportamento di tutte le finestre di dialogo di LibreOffice.

La fondazione annuncia infine che il 25 settembre la comunità LibreOffice si ritroverà in Italia alla Terza LibreOffice Conference, ospitata dal Dipartimento di Computer Science dell’Università Statale di Milano. Maggiori informazioni sulla conferenza si trovano sul sito dell’evento.

 

Il Progetto FacilitOffice

Il progetto FacilitOffice, si propone di rendere maggiormente accessibili agli studenti con disabilità cognitive, sensoriali, neuromotorie e difficoltà di apprendimento, i programmi per videoscrittura e presentazione più diffusi - cioè quelli che troviamo in Microsoft Office e OpenOffice - per migliorare l’autonomia nel lavoro scolastico e rendere anche più efficace l’azione di insegnamento dei loro docenti.

 La finalità del progetto si realizza attraverso lo sviluppo di alcune facilitazioni e funzioni aggiuntive da installare nei software indicati sopra. Accanto a questo, nel tempo, si realizzerà una documentazione di altre soluzioni di facilitazione che sfruttano funzioni già esistenti nei programmi indicati, ma che spesso non sono conosciute.

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I prodotti software sviluppati all'interno del progetto non intendono e non possono sostituirsi agli specifici prodotti commerciali di assistive technology o tecnologie assistive, ma si prefiggono di colmare il vuoto in cui si trovano le persone con difficoltà e chi li assiste, quando non desiderano o non possono acquistarli in tempi brevi, oppure nelle situazioni in cui è opportuno effettuare numerose prove pratiche per sperimentare concretamente quali funzioni possono costituire per loro un aiuto efficace. 

Azione 6 del Progetto NTD

Il progetto è finanziato dal Ministero dell’Istruzione, a seguito di una selezione effettuata dopo un bando relativo all’Azione 6 del progetto NTD (Nuove Tecnologie e Disabilità).
Informazioni al riguardo sono disponibili all'indirizzo: http://archivio.pubblica.istruzione.it/dgstudente/disabilita/ntd/azione6.shtml
 

Gruppo di progetto

Per la realizzazione del progetto si è costituito un gruppo di partner multidisciplinare e multisettoriale, caratterizzato da conoscenze specifiche dei problemi anche attraverso un'esperienza consolidata sul campo.

 Le istituzioni coinvolte nella realizzazione sono state:

 attraverso il lavoro di (in ordine alfabetico):

Walter Casamenti; Nicola De Filippo; Angelo Falcone; Marzio Ghezzi; Massimo Guerreschi; Giuditta Marchetti; Valerio Martocchi; Aziz Rouame; Ivana Sacchi; Giuliano Serena; Alessandro Turrini; Daniela Valli;

 Hanno inoltre contribuito:

Lucia Ferlino dell'Istituto Tecnologie Didattiche del CNR di Genova; Emilia Vianello dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Lecco; Antonella Conti; Cesare Agazzi; Paolo Mauri, Marina Grisoni, Mauro Caldirola insegnanti collegati al CST di Lecco.

Il Programma FacilitOffice e la libreria vocale in italiano (voce Silvia) sono liberamente scaricabili dal sito ufficiale: www.facilitoffice.org 

 

 

PerfectEpub250

 

 

Vi è mai capitato di trovarvi

da-vanti ad un testo “sporco” o che

va a capo

in maniera impre- vedibile ,e che non riuscite in

alcun modo a siste-mare, proprio come questo ?

 

PerfectEpub è il naturale erede e combinazione di MyTXTcleaner e MyBookCleaner, ed estende le loro funzioni di pulizia del testo aggiungendo molte potenti opzioni.  

Cosa è PerfectEpub? È una estensione di LibreOffice/OpenOffice che consente di trovare e correggere, nei file di testo, una grande quantità di errori di formattazione derivanti da errata formattazione durante la scrittura, scansioni o conversioni di formati, come ad esempio da PDF. PerfectEpub riduce enormemente i tempi di redazione di un testo e aumenta la qualità dello stesso. Le funzioni principali di PerfectEpub sono:

Leggi tutto: Creare file .epub (testi per ebook reader) con due estensioni di Open Office o LibreOffice:...

È di queste ore la notizia del rilascio della versione 4 della popolare suite di applicativi per l’office automation LibreOffice liberamente utilizzabile.

LibreOffice_4

L’ultima nata è il primo frutto completo della comunità di sviluppatori che hanno eseguito il fork del progetto OpenOffice nel 2010, quando Oracle ne assunse in maniera più o meno indiretta la proprietà e si temeva per il suo futuro.

Le maggiori novità di questa release sono:

Leggi tutto: LibreOffice 4! Disponibile l'ultima release della suite di applicativi per l'office automation

Alcuni giorni fa guardando il sito www.libreriauniversitaria.it ho visto che veniva proposto alla vendita il Trekstore ebook reader 3.0 a meno di 50 euro (49,90). ebook 3.0

Lo stesso prodotto è acquistabile ad € 79,90 in un noto market dell’elettronica, presente anche a Modena. Faccio delle ricerche nella rete e trovo delle buone referenze in recensioni di chi lo ha già usato. Lo ordino. Intanto avevo già scaricato dal sito www.liberliber.it degli ebook gratuiti che provvedo a caricare nel Trekstor non appena mi viene consegnato dal corriere, quattro giorni dopo aver effettuato l’ordine. Il lettore visualizza correttamente il formato epub, pdf, rtf, FB2,Txt. Lo schermo opaco TFT da 7 pollici ha una risoluzione di 480x800 e consente una buona visione dei caratteri del testo che possono essere modificati o ingranditi.

Il lettore consente di riprodurre inoltre delle immagini e file musicali. Non è Wi-fi quindi occorre caricare i file direttamente dal PC collegato con il cavetto usb oppure sulla schedina micro-usb (inseribile nello slot del lettore con capacità fino a 32 Gb) La memoria interna è dotata di una capacità di 4 Gb. Rispetto agli schermi E-Ink (quelli in dotazione del Kobo e del Kindle, per intenderci) consuma più energia: possibili 8 ore circa di utilizzo in lettura. Dosando opportunamente la luminosità dello schermo aumenta la durata della batteria. Lo schermo non è touch screen. I tasti posti sul lato destro dello schermo consentono di interagire comodamente con tutte le funzioni del ebook 3.0 2lettore anche per i mancini (è attivabile l'auto-rotazione dello schermo). 

Il corpo del Trekstor reader 3.0 è rivestito con della plastica morbida molto piacevole al tatto. Il programma di gestione deve essere impostato in italiano (sono presenti diverse lingue); predeterminata la lingua tedesca.

Credo sia un buon prodotto in relazione al rapporto qualità/prezzo.

Luigi Velotti

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Il libro non è la sua carta, come ben sanno i lettori di libri digitali. Non è neppure il prodotto tecnico di un editore che ne ha comprato i diritti da un autore. Il libro non è neppure l'ultimo anello di una catena di montaggio. «Il libro è un motivo di aggregazione per le persone che lo apprezzano» dice Clay Shirky, autore di Cognitive Surplus. Gli autori lo sanno: una volta che hanno pubblicato, il loro libro prende a vivere una vita propria, o meglio riceve il soffio di vita che i lettori gli riconoscono. È sempre stato così: ma la tecnologia cartacea consentiva agli editori di controllare la produzione e la gestione del diritto d'autore; il contesto digitale separa ogni funzione, ridistribuendo oneri, onori e valori.

libro digitaleCon il passaggio dalla tecnologia tipografica a quella digitale, la filiera produttiva del libro si libera da alcuni vincoli industriali e si riconfigura. «Il nuovo potere del lettore è immenso» dice Marco Ferrario di BookRepublic: «Il lettore cerca i libri, li acquista, li archivia, condivide le notizie e opinioni». Tra le letture possibili, le funzioni di selezione e promozione che prima erano concentrate dal lato dell'editore passano in parte al lettore. «Che finisce addirittura per influire sulla determinazione del prezzo» butta lì Ferrario.

 La novità, ovviamente, è l'entrata in gioco delle piattaforme di distribuzione di libri digitali che vanno dal software per la produzione, ai negozi online e ai device di lettura. Amazon, Apple e Google sono i leader, Microsoft si fa avanti, altri sono in gioco con volumi più piccoli. Per il marketing collaborativo, i grandi protagonisti sono diventati Facebook, Twitter, Anobii, Goodreads e altri social network. Per le recensioni e le selezioni professionali si sviluppano forme di "curation" diverse che fanno leva su diversi generatori di credibilità: un esempio è il recente avvio dei libri proposti da Ted che si limita a collegare il suo marchio a una linea editoriale, senza necessariamente produrre i suoi libri ma selezionando i titoli che meglio interpretano gli interessi del suo pubblico.

Tutto questo libera risorse che possono teoricamente andare agli autori. Mentre la filiera classica favoriva la concentrazione del potere sulle funzioni di selezione, editing, marketing, distribuzione, vendita nelle mani dell'editore, oggi queste funzioni possono essere svolte da strutture specializzate o addirittura soltanto da autori e lettori, messi in relazione semplicemente dalle piattaforme tecnologiche di produzione e distribuzione. Amazon e Apple consentono l'autopubblicazione e in generale trattengono il 30% del prezzo di copertina mettendo il resto a disposizione dell'autore. Che quindi può scegliere di dividere la differenza con il lettore – al quale si può offrire un prezzo più basso – con un editor professionale, con agenzie di promozione e con altri supporti alla commercializzazione. Di fatto, le funzioni editoriali non spariscono, dunque, ma non sono più necessariamente concentrate nella filiera controllata dall'editore.

Il mercato è in piena espansione, anche se non ha ancora le dimensioni dell'editoria tradizionale. Ma offre opportunità importanti e tutte da esplorare. Il formato del libro, in effetti, viene modificato nel momento in cui gli autori pensano che possa essere letto con uno strumento in grado di consentire la ricerca delle parole nel testo, che le citazioni possano essere facilmente condivise sui social network, che si possano inserire elementi di video e infografica senza aumentare drasticamente i costi di produzione. E possono immaginare di produrre libri di una lunghezza inferiore alla minima cui sono abituati i lettori cartacei, riuscendo a proporre nel contempo prezzi più bassi. L'autopubblicazione non è un business per tutti. In America, ricorda Giovanni Peresson, responsabile ufficio studi dell'Associazione Italiana Editori, meno del 10% degli autori che si autopubblicano riesce a vivere del proprio lavoro. Ma probabilmente in Italia la percentuale degli autori pubblicati da editori cartacei che riesce a vivere del proprio lavoro è anche inferiore.

Il cambiamento è in atto. La direzione è dettata dai leader. Che per ora sono tra i costruttori delle piattaforme digitali. Apple e Amazon in testa. Quest'ultima, secondo Andrea Rangone, del Politecnico di Milano, riesce a unire una solida innovatività tecnologica a una gestione dei prezzi tale da aprire la strada alla popolarizzazione della nuova tecnologia. Ma nulla vieta agli editori tradizionali di ritagliarsi una posizione nel nuovo scenario. Devono però ridefinire le loro abitudini. Si può immaginare che non sia facilissimo. Ma è necessario.

Fonte: Ebookreaderitalia.com

Abbiamo acquistato il Kindle PaperWhite su Amazon.com alla fine di settembre. Dopo circa un mese e con qualche giorno di ritardo – grande successo di vendite si è registrato in terra americana, il che ha costretto Amazon a posticipare con altre anche la nostra spedizione – è finalmente nelle nostre mani.

La home screen del Kindle PaperWhite

La home screen del Kindle PaperWhite

Il PaperWhite in nostro possesso è il modello Wi-Fi da 119 dollari, sponsorizzato con inserti pubblicitari non invasivi nella parte bassa della home screen e – a piena pagina – durante lo stand-by.
In Italia il Kindle PaperWhite è in prevendita. Il modello solo Wi-Fi costa 129 euro, quello a 189 euro ha Wi-Fi + 3G (con la connessione telefonica gratuita per collegarsi allo store online di Amazon.it in assenza di connettività Wi-Fi). Le prime consegne inizieranno il prossimo 22 novembre e proprio per questo motivo non vale più la pena acquistarlo negli Usa. Tra tasse doganali e spese di spedizioni intercontinentali (noi ci siamo avvalsi dell’ottimo servizio di SpedizionidagliUsa.com) il costo del Kindle PaperWhite può lievitare fino a circa 160 euro.

Leggi tutto: Kindle PaperWhite: le nostre prime impressioni (e un confronto con il Kobo Glo)

In Windows 8, la mancanza del pulsante "Start", nell'interfaccia desktop tradizionale, è stata valutata da molti utenti come una rimozione inspiegabile. Indipendentemente dall'aggiunta della cosiddetta charm bar, la barra laterale divenuta il nuovo punto di riferimento per l'accesso ai vari programmi installati ed alle altre funzionalità del sistema operativo, l'eliminazione di un elemento come il pulsante "Start" - che ha fatto la storia di Windows - non è stata accolta con particolare entusiasmo.
Ai tempi del lancio di Windows 95 il pulsante "Start" fu proprio il fulcro della campagna pubblicitaria Microsoft che, tra l'altro, utilizzava come brano musicale di sottofondo, il pezzo "Start Me Up" dei Rolling Stones.

Nei mesi scorsi, quindi, in Rete è stato tutto un proliferare di applicazioni e "trucchi" che consentono di reintrodurre quel pulsante al quale gli utenti di Windows sono ormai abituati.

Nonostante "i blocchi" posti da Microsoft nella RTM di Windows 8, c'è uno strumento opensource che permette di ripristinare il pulsante "Start" nell'interfaccia tradizionale del sistema operativo. Si chiama "Classic Shell" ed è prelevabile gratuitamente da questo indirizzo.

classic shell

Ad installazione ultimata, Classic Shell espone una comoda finestra attraverso la quale è possibile scegliere l'interfaccia utente da attivare: una in stile "retrò", una che ricalca quella di Windows XP ed una terza sostanzialmente identica a quella proposta in Windows Vista così come in Windows 7.

Un'opzione "ad hoc" consente anche di fare in modo che, all'avvio del sistema, la nuova interfaccia "a piastrelle" non sia più quella predefinita.

Gli sviluppatori di Classic Shell non garantiscono il perfetto funzionamento dell'applicazione su Windows 8 dal momento che Microsoft potrebbe nuovamente cambiare le carte in tavola; purtuttavia, le prime prove hanno evidenziato un eccellente comportamento anche con la versione RTM del sistema operativo.

L'ultima versione di Classic Shell è aggiornata al 28 ottobre 2012, provata su notebook Vaio VPCF1 Cpu I7 Windows 8 sembra funzionare senza problemi. In caso di malfunzionamenti è sempre possibile disinstallare l'applicazione accedendo al pannello di controllo.

 

logo eBookreaderItalia

Con il Kobo Touch cominciamo la prima puntata delle tre recensioni degli ebook reader di Kobo, società canadese da sempre impegnata worldwide nel campo della lettura digitale.

Kobo Mini, Kobo Touch e Kobo Glo sono arrivati in Italia il 1° ottobre grazie a un accordo tra Kobo e il gruppo editoriale Mondadori. L’offerta per la lettura digitale del duo italo-canadese prevede, oltre ai già citati lettori a inchiostro elettronico, anche una completa suite di applicazioni per le più utilizzate piattaforme mobili e non (iPad e iPhone Apple, tablet e smartphone Android, Pc Windows e Mac) e uno store online (inmondadori.it) dal quale acquistare e scaricare le opere digitali. Un buon arcipelago che, almeno a quanto dichiarato, consente a Kobo-Mondadori di rivaleggiare con l’ecosistema di Amazon, altro attore di primo piano (mondiale) in questo settore.

Il Kobo Touch

Il Kobo Touch. Il telaio è in plastica opaca piacevole al tocco.

L'unico tasto meccanico è quello sotto lo schermo

Le nostre recensioni di solito iniziano con le caratteristiche tecniche dell’ebook reader in esame. In questo caso (e sarà così anche per le prossime due recensioni del Mini e del Glo) iniziamo invece dalla modalità e dall’esperienza di lettura, che a nostro parere dovrebbe prevalere, anche se può essere strettamente correlata con specifiche dotazioni tecniche del dispositivo (per esempio, per il modello Kobo Glo l’illuminazione frontale).

L’esperienza di lettura

Il Kobo Touch, come si intuisce dal nome, ha uno schermo tattile. Tutte le attività passano quindi da leggeri tocchi delle dita (tap) sulla superficie dello schermo; è così anche per il cambio pagina (sempre molto veloce) per il quale è sufficiente toccare le zone dello schermo in prossimità dei bordi.

Leggi tutto: Kobo touch, recensione del lettore ebook in Italia Con Mondadori

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